La storia dello Svarowsky

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Daniel Swarovski I nacque a Georgenthal, Boemia, il 24 ottobre 1862, che faceva parte, a quell'epoca, del regno degli Asburgo. La regione era già allora in possesso di una tradizione antica di secoli nel campo della manifattura del vetro e dell'incisione.

Il giovane Daniel fece il suo apprendistato di tagliatore di cristallo nella fabbrica del padre e capì ben presto che il sistema di taglio manuale era inadeguato alla crescente richiesta del mercato. Cominciò così ad ideare metodi di automazione del processo manuale.

Nel 1892 inoltra la domanda di brevetto per la sua prima invenzione, una macchina capace di tagliare con precisione assoluta i cristalli per bigiotteria. Questa novità gli procura un notevole vantaggio sui concorrenti che ancora usano i mezzi tradizionali; prevedendo gli sviluppi futuri, egli cerca un luogo adatto dove poter sviluppare ulteriormente le proprie idee, lontano dagli occhi indiscreti.

Dopo una lunga ricerca nella parte austriaca del regno, trova finalmente in Tirolo quello che cerca

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Il 1 ottobre 1895, insieme alla famiglia, lascia la natìa terra di Boemia per andare a fondare una nuova azienda. Ha affittato una fabbrica vuota, con una piccola centrale idrica, a Wattens, un villaggio di 744 abitanti, situato a circa 15 km. ad est di Innsbruck, la capitale del Tirolo.

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Il pittoresco ambiente montano gli fornisce l'elemento più importante per il progetto che ha in mente: l'uso dell'energia elettrica.

Questa sorgente gli permetterà di smerigliare e lucidare con precisione centinaia di pietre in un unico processo di lavorazione, un sistema ancora oggi largamente usato. Entro breve tempo le sue pietre divengono sinonimo di qualità in campo internazionale e sono sempre più richieste dai più noti centri di fabbricazione di gioielli francesi, tedeschi, inglesi ed americani.

Nel 1900 viene acquistata la fabbrica ed il terreno circostante; già a quell'epoca la società impiega 100 persone

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Negli anni successivi Daniel Swarovski I, coadiuvato dai suoi tre figli, Wilhelm, Friedrich ed Alfred, amplia la struttura della fabbrica, includendo anche il progetto di una centrale idroelettrica più a monte, per assicurarsi una sorgente di energia di maggiore potenza.

Nel 1908 inizia anche la produzione diretta del cristallo, in un'officina poco distante dalla fabbrica, permettendogli quella indipendenza per la fornitura di cristallo grezzo che fino a quel tempo era costretto a comprare in Boemia.

Impianti

Gli anni dal 1914 al 1919, oltrechè conosciuti per la I Guerra Mondiale, segnano la nascita di Manfred e Daniel Swarovski II, figli di Friedrich. Viene inoltre depositato il marchio Tyrolit, con il quale vengono commercializzati utensili per la smerigliatura, prodotti direttamente dalla fabbrica.

Gli anni '20 fanno letteralmente esplodere il commercio della bigiotteria ed i tre figli assumono gran parte delle responsabilità nella direzione dell'industria paterna. Wilhelm si specializza nel campo dell'ottica e del cristallo, Friedrich in quello tecnico, ed Alfred si occupa della parte commerciale della società. Questa transizione graduale, da una generazione all'altra, diverrà poi una tradizione della famiglia Swarovski.

Fondatori

Gli anni '30 e '40 sono ricordati come quelli peggiori della società. A causa, prima, della crisi americana del 1929 e, dopo, dello scoppio della II Guerra Mondiale, la azienda è costretta a licenziare diversi operai e solo un processo di diversificazione dei prodotti ne evitano la chiusura. E' così che nasce nel 1935 il primo prototipo di binocolo che permetterà negli anni successivi di sviluppare strumenti ottici per le forze armate.

Solo nel 1952 l'azienda esce dal periodo di crisi; la richiesta di pietre in cristallo per bigiotteria riprende, e la produzione di binocoli, curata per tutti gli ultimi anni, rimane costante. La produzione della Tyrolit viene spostata a Schwaz e viene aperto a Linz il primo Uffico Vendite della Swarovski. La prima di 42 filiali vendita create da allora in tutto il mondo.

Pietre

Vengono eseguiti i primi esperimenti per aggiungere alle pietre, tagliate e lucidate, una sostanza ad effetto coloramte, vaporizzando sulle stesse un leggerissimo strato di metallo. Questa nuova tecnica fa registrare un'impennata verso l'alto dell'indice di mercato delle pietre.

Ma, purtroppo, nel 1956, all'età di 94 anni, muore Daniel Swarovski I, lasciando ai suoi eredi non solo una delle più grandi aziende austriache, ma il suo esempio di generoso altruismo e la volontà di riuscire anche di fronte alle avversità.

Anni funesti anche il 1960, il 1961 ed il 1962, dove, entro il breve periodo di 15 mesi, la seconda generazione dei fratelli Swarovski, Alfred, Friedrich e Wilhelm, scompare, lasciando alla terza generazione il compito di cóntinuare l'opera iniziata da Daniel Swarovski I.

Generaz

Con la fine di questo decennio entra a far parte dell'azienda, nella migliore delle tradizioni di famiglia, anche la quarta generazione ed è soprattutto grazie ad uno di loro, Gernot Langes, che si decide l'utilizzo del cristallo al piombo per saggiare nuovi mercati e per la fabbricazione degli oggetti più disparati.

Vengono creati articoli da regalo ed oggetti ricordo che vengono venduti direttamente al pubblico da dettaglianti specializzati e l'occasione della 12a Edizione dei Giochi Olimpici Invernali di Innsbruck è l'opportunità per questi nuovi prodotti.

Portachiavi e fermacarte sono i primi due oggetti ad essere commercializzati e saranno i predecessori di una ben più ampia serie di oggetti prodotti nel classico cristallo sfaccettato.

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Viene presentato nel 1977 un topolino stilizzato al quale si aggiungono eleganti candelieri ed altri accessori decorativi. E' nata la linea SILVER CRYSTAL!

Il resto ormai è storia recente. Questa nuova linea diventa la produzione più importante per l'azienda austriaca e nel 1987 viene addirittura fondata la Società dei Collezionisti Swarovski a dimostrazione che la crescente attesa che accompagna l'imminente uscita di un nuovo pezzo ha creato una vera e propria collezione.

Questa associazione internazionale ha lo scopo di garantire ai membri un servizio accurato e benefici esclusivi, come quello di poter accedere ad articoli prodotti per loro in numero limitato, riunendo anche tutti gli estimatori del cristallo dando una nuova dimensione al piacere intrinseco del collezionismo.

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L'ultimo atto è stata l'apertura del Kristallwelten, una costruzione avveniristica dove sono stati riuniti un museo del cristallo ed il negozio per la vendita al pubblico dei prodotti Swarovski.

Attualmente la società austriaca ha circa 7.000 dipendenti, distribuiti nelle 15 aziende di produzione e oltre 40 succursali di vendita sparse in tutto il mondo e concentra i suoi sforzi in tre aree ben distinte: il cristallo, l'ottica e gli abrasivi, per consolidare anche in futuro il successo fin qui raggiunto.